LA NOSTRA MISSION
DARE NUOVA VITA
AGLI OGGETTI DI UN TEMPO
IL PRINCIPALE VALORE
DEI NOSTRI OGGETTI
ACCUMULATI NEL TEMPO
E' LA LORO STORIA
E L'EMOZIONE
CHE TRASMETTONO
NEL RIVIVERLI,CONDIVIDERLI
O DARGLI UNA SECONDA VITA
UNA STORIA VERA
Dai nostri antenati Greci deriva la parola NOSTALGIA, ovvero la sofferenza provocata dal desiderio di ritornare, di ritornare indietro nel tempo.
Chi di noi non è mai stato colto, magari anche all'improvviso, da questo sentimento?
Un desiderio inappagato di rivivere i momenti della propria vita.
Maneggiare un oggetto, una vecchia fotografia, un libro, un giocattolo seppur in maniera effimera ci può consentire di fare un salto indietro nel tempo, crogiolandoci con esso.
Alcuni oggetti ci possono far rivivere la nostra storia, a volte insignificante, a volte importante, a prescindere dal loro valore commerciale.
Una banconota, ad esempio, ci può far pensare a colui che l'ha maneggiata a suo tempo per comprare i propri desideri o ricevuta per essere remunerato del proprio lavoro.
Una moneta, uno degli oggetti più antichi del mondo, ci ripropone un percorso storico riconoscendone le effigi dei grandi di un tempo raffigurati in essa.
Un francobollo addirittura potrebbe farci viaggiare ripercorrendo il tragitto fatto in compagnia della busta a cui era stato affrancato, magari immaginandone anche il contenuto di essa... una lettera d'amore, chissà!
Un libro ci può far ricordare le favole e le storie che i nostri genitori ci leggevano quando eravamo piccoli, oppure farci ripercorre quei giorni di giovanili ciarpami passati a discutere e tessere le belle illusioni o emozionarci rivivendone le senzazioni o le passioni trasmesse. In ogni caso, acculturandoci.
Un disco in vinile ci fa ripensare alla spensieratezza di un tempo, ai nostri primi amori, che magari oggi sono ancora al nostro fianco, ai nostri sogni di giovanili ciarpami quando pensavamo che il mondo fosse racchiuso in una scatola.
O quella prima pagina di giornale che ci fa rivivere come fosse stata ieri sera la strepitosa finale dei campionati mondiali di calcio del 1982.
Coltivare una passione accresce la nostra cultura e ci fa volare con la fantasia.
Gran parte delle famiglie italiane, ha un trascorso storico segnato da profondi cambiamenti: dall'emigrazione interna dei primi anni del '900 al lavoro umile nelle grandi fabbriche, dalla nobiltà perduta alla povertà vissuta, dal boom economico degli anni '60 alla crisi dei giorni nostri e con due grandi guerre combattute, sofferte e subite.
Il passaggio di queste epoche ha segnato profondamente lo spirito e le abitudini comuni:
prima si accumulava tutto ciò che era usabile, anche grazie ad una sorta di generosità di spazio che si aveva a disposizione nelle case rurali o nei grandi appartamenti; chi non ha mai sentito dire il famoso detto "Stip ca truov!" (Conserva ciò che trovi!), perché prima o poi sarebbe potuto tornare utile.
Poi si è passati a riporre e dimenticare nelle cantine, nelle soffitte o nei garages quello che non era più necessario o passato di moda, fino addirittura a buttare tutto ciò che non era più necessario perché ora, oltre a non avere più spazio nelle nostre micro-case ed a volere tutto nuovo ed all'ultimo grido il passatempo principale è diventato lo smartphone o il tablet...
Con il tramite di oggetti da collezione e non, con il riuso o lo scambio di altri, contribuiamo a non dimenticare ed a trasmettere quei valori intrinsechi contenuti in ciascuno di essi in una società moderna che oggi sembra non voler più lasciare traccia tangibile alcuna.
IL VALORE NON E' UNA PROPRIETA' DELLA MATERIA
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